Investimenti per la ripresa

Aperto
Scadenza: 7 ottobre fino al 28 ottobre (a sportello con valutazione di merito)
Difficoltà: Practica facile
Categoria: Macchinari, attrezzature e impianti
Area:
Tipologia: Contributo a fondo perduto (in quadro temporaneo)
Beneficiari: Media impresaMicro impresaPiccola impresa

Beneficiario

LINEA A – Artigiani 2021
PMI artigiane esclusione dell’ATECO A (è comunque ammissibile ATECO 1.61 e iscritte all’albo delle imprese)
– con sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia;
– iscritte al Registro delle imprese da oltre 24 mesi;

LINEA B – Aree interne
PMI con sede oggetto dell’intervento in una delle Aree Interne (Alta Valtellina e Valchiavenna, Appennino Lombardo, Oltrepò Pavese, Valli del Lario – Alto Lago di Como), iscritte al Registro delle imprese da oltre 24 mesi che rientrino in almeno una delle due condizioni:
– imprese artigiane ad esclusione dell’ATECO A (è comunque ammissibile ATECO 1.61 e iscritte all’albo delle imprese agromeccaniche)
– imprese che svolgano un’attività economica nei settori I.55, I55.1 e I55.3, e I55.20.30, I.56 I.56.29.

Obiettivo

Sostenere le PMI lombarde nella ripresa delle attività dei
settori maggiormente colpiti dalla crisi derivante
dall’emergenza epidemiologica COVID-19, che ha colpito tutto
il tessuto economico e sociale ed in particolare quello delle
Aree Interne lombarde.

Spese

In entrambe le Linee, sono ammissibili le spese sostenute dalla
data di approvazione della Delibera che istituisce la misura, per
il mantenimento, lo sviluppo e il rilancio dell’attività di impresa in
coerenza con almeno una delle seguenti finalità:
– transizione digitale
– transizione green
– sicurezza sul lavoro anche in ambito Covid, relativamente
ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e
straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di
impianti e macchinari già di proprietà.
Nel dettaglio saranno ammesse spese relative a:
a) acquisto di macchinari, impianti di produzione, attrezzature,
arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle
finalità produttive;
b) acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto
merci di categoria N1 (aventi massa massima non superiore
a 3,5 tonnellate come previsto dall’art. 47, comma 2, lett. c)
del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e s.m.i. “Nuovo codice della
strada”), elettrici, ibridi, GPL e metano mono e bifuel,
benzina EURO 6D-TEMP e D-FINAL, diesel EURO 6D-TEMP e DFINAL;
c) costi per interventi ordinari e straordinari (a titolo
esemplificativo costi per componentistica, manodopera)
finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e
macchinari già di proprietà nel limite del 20% delle lettere a),
e) e f);
d) costi relativi ad interventi di revamping di impianti e
macchinari di proprietà finalizzati al miglioramento delle
performance produttive e/o di sicurezza (a titolo
esemplificativo costi per componentistica, manodopera);
e) acquisto di software, licenze d’uso; costi per servizi software
di tipo cloud e saas e simili per un periodo non superiore a
12 mesi di servizio;
f) acquisto di licenze per l’uso di marchi e brevetti;
g) costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel
limite del 20% delle precedenti lettere a) e d) e costituiscono
spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali
all’installazione dei beni oggetto di investimento;
h) costi per attività comunicazione e marketing nel limite del
10% delle precedenti lettere da a) a g);
i) altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura
forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13,
del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a g).
Sono escluse le spese non direttamente correlate
all’investimento presentato (ad eccezione delle spese di cui al
precedente punto h).
Ulteriori caratteristiche degli interventi ammissibili e gli obblighi
dei soggetti beneficiari saranno dettagliati nel provvedimento
attuativo.

Ammontare

Contributo pari al 50% delle spese ammissibili

Contributo max. € 40.000

Investimento min. € 15.000